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Sei in > HOME > AREA DIDATTICA: Progetti e Lavori degli alunni - 2010/2011 > Salto in alto, che passione!

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Icona freccia Salto in alto, che passione!

Per quanto riguarda la pubblicazione delle foto in cui compaiono gli alunni, è stato richiesto e rilasciato il consenso informato da parte dei genitori. Il volto della prima foto è stato oscurato per tutelare la privacy del minore, perché i genitori non hanno autorizzato la pubblicazione.

rincorsa del salto in alto stacco del salto in alto valigamento dell'asticella

Buone prestazione nella 3R – sede exDeledda.
Grazie a Mr Fosbury, anche noi ragazzi possiamo elevarci molto più che con altre tecniche di salto.
Il salto in alto risponde al desiderio della persona di mettersi alla prova e cercare di superare i propri limiti. Si può saltare in vari modi, ma la tecnica più efficace è quella con il passaggio dorsale sull'asta. Infatti è stato calcolato che a parità di elevazione del baricentro (punto di applicazione delle forze o punto di equilibrio che si trova presso l'ombelico) a 150 cm, con la tecnica frontale potrò saltare 117 cm, con la sforbiciata 127 cm, con il ventrale 144 cm e con il dorsale 148 cm.
La tecnica dorsale è stata inventata dall'americano Richard Fosbury che nel 1968 vinse le Olimpiadi di Città del Messico con 2,24 metri. Nel 1980 fu vinta l’ultima Olimpiade con la tecnica ventrale e da allora il “Fosbury” si è imposto.
La questione principale del salto in alto è la velocità verticale che segue lo stacco, cioè l'ultimo appoggio al suolo. Fosbury ha trovato la soluzione eseguendo una rincorsa non in linea retta, ma in curva. Infatti l'atleta s'inclina verso l'interno e quindi abbassa il baricentro, mantiene un'alta velocità di rincorsa "orizzontale" e così proietta se stesso più velocemente in alto! Il metodo Fosbury è anche il più naturale e di facile apprendimento. Sono sufficienti buone capacità elastiche dei tendini prima
Le fasi del salto sono:

  1. Rincorsa in curva (veloce)
  2. Stacco con un piede (se è il piede sinistro la rincorsa è in senso antiorario e viceversa per il il piede destro)
  3. Elevazione
  4. Valigamento dorsale
  5. Atterraggio dorsale

In 3R, in quattro lezioni, abbiamo raggiunto questa “top eleven”:

Classifica femminile

  1. Giulia Laureti – 120 cm
  2. Marianna Spadaro – 115 cm
  3. Annagiulia Rana – 105 cm

Classifica maschile

  1. Manuel Rossi – 130 cm
  2. Lorenzo Carriera – 120 cm
  3. Gianluca Galeppi – 120 cm
  4. Andrea Bucci – 115 cm
  5. Lorenzo Falasca – 115 cm
  6. Lorenzo Magnanini – 110 cm
  7. Gabriele Esposito – 105 cm

Se volete imparare vi suggeriamo di fare queste prove:

  1. Salto frontale (“all’italiana”), per riconoscere la gamba di stacco;
  2. Balzi dorsali a piè pari senza e con asticella, per imparare ad elevarsi e inarcarsi dorsalmente;
  3. Salto completo con 4-6 passi di rincorsa prima superando il nastro, poi l’asticella segna limite.

Giulia e Marianna sono state le più brave, perché hanno saltato con una buona tecnica.
I maschi hanno sfruttato soprattutto la potenza. La maggior parte dei ragazzi aveva fretta di liquidare il salto e di farsi premiare con una partita di calcio. Il patto era che almeno 3 alunni avrebbero dovuto saltare 120 cm. E così è stato!
Lorenzo, non molto interessato al salto, si è comunque ostinato a provare 5 volte la misura di 120 cm!

COMMENTI:

  • Giulia: “Durante e dopo il volo è stato bellissimo verificare di farcela”.
  • Gianluca: “Sono contento di aver praticato questo sport. Imparata la tecnica, potrò fare di più”.
  • Lorenzo: È stata la rivelazione maschile: nonostante la “trippetta” ha superato 110 cm in modo inaspettato.

la classe 3R


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