Il problema della condizione di vita nelle periferie è una questione della quale si discute da tempo e che oggi è tornata in primo piano per l'opinione pubblica. Sono numerosi gli studi che cercano di prendere in esame e confrontare i differenti casi di periferie a rischio nelle metropoli. Soprattutto dopo la seconda guerra mondiale si è verificato un graduale processo di degenerazione di quei quartieri costruiti alle periferie delle città in primo luogo per dare una risposta ai problemi dell'immigrazione. Queste aree sempre più spesso vengono definite periferie sociali, cioè luoghi che racchiudono situazioni di fortissima disuguaglianza e degrado.
In alcune città del nostro paese, annoverato tra quelli "sviluppati", ci sono condizioni di vita che non assicurano nemmeno l'applicazione dei principi fondamentali indicati dalla Costituzione: il diritto all'istruzione e alla cultura, alla salute, al paesaggio, all'ambiente, al patrimonio storico-culturale, alla partecipazione alla vita sociale e politica, al rispetto delle leggi. In queste aree uno dei maggiori problemi rimane quello della casa.
Nelle aree urbane del nostro paese molte sono le abitazioni di proprietà (circa l'80%, la più alta percentuale in Europa, ad eccezione di Spagna ed Irlanda) e poche quelle di residenza pubblica (4,5%, a fronte di una media europea del 15%). La casa in affitto si rivolge a ceti sociali di discrete possibilità economiche e non soddisfa le esigenze di alcune categorie di cittadini (anziani, giovani coppie, lavoratori saltuari, extracomunitari). La periferia di Roma è in larga parte abitata da cittadini che non possono permettersi un alloggio nelle aree centrali e sono costretti a vivere in luoghi sempre più lontani.
Nelle periferie romane stanno ricomparendo baracche e agglomerati di baracche. A differenza degli anni del secondo dopoguerra, in cui ad abitare questi miseri alloggi c'erano soprattutto immigrati provenienti dal centro e dal sud Italia, ora troviamo immigrati dell'est europeo o dell'Africa. Cambiano quindi i soggetti ma non le motivazioni che spingono migliaia di persone a sopportare condizioni di vita così difficili nella speranza di poter avere una casa ed un lavoro dignitoso. Anche a livello europeo si è cercato di risolvere il problema delle periferie e l'Europa potrebbe avere, oggi, il compito di riscattare le proprie periferie attribuendo loro significati nuovi.